Hyde in time

Con il volume “Hyde in time”, Mario Gazzola raccoglie l’inedita versione del capolavoro scritto da Stevenson e due seguiti ideali, anch’essi inediti, firmati dal figlio e dal nipote dello scrittore scozzese.

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Autore: Mario Gazzola
Illustrato da Roberta Guardascione
Pagine 254
ISBN 9791280334916

 6,99 20,00

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Mario Gazzola

è nato nel 1964 su un nodo periferico e nebbioso della rete neurale. Feroce divoratore di suoni malati, scrive di musica su diverse testate (anche radio). Sguscia nella letteratura con il cyberpunk Rave di Morte (Mursia, 2009). Seguono diversi racconti, l'antologia ebook Crepe Nella Realtà (Alea, 2012), su cui balena la prima versione di Situation Tragedy. Vince il premio Vegetti col saggio FantaRock (Arcana, 2018) cofirmato con Ernesto Assante, cui segue l'antologia S.O.S. - Soniche Oblique Strategie (Arcana, 2019), con racconti fantamusicali di Arona, Assante, Cappi, De Matteo, Kremo, Marsico, Salvatori insieme allo stesso Mario G. Dal 2018 al 2022 collabora al programma Wonderland (Rai 4) con la rubrica Sound Invaders e intercetta le frequenze visive di Roberta, con le cui visioni pubblica il romanzo Buio in scena e la sua versione teatrale Buio in scena – il teatro della dannazione (2022). Vince il Festival Premio Torre Crawford 2022 con il racconto La Bambola di Scena, ospitato nella relativa antologia (Oakmond). Nel 2023 diventa autore dell’Enciclopedia della musica del XX secolo Treccani, coordinata da Assante/Cappelletto.
Hyde in Time (2023), riscrittura postmoderna del classico di Stevenson con due sequel apocrifi, è il suo primo romanzo pubblicato da Edikit, per il quale Roberta ha assemblato disegni finora inediti come i tre manoscritti, a firma di Jane Mason, un ciclo di dipinti sconosciuti di Walter Sickert e di Eddie Jones, artista contemporaneo di cui presto si parlerà molto.

Roberta Guardascione

Sboccia nel 1977 su un nodo più a sud della rete, vicino al Vulcano. Nel 2010 co-fonda Electric Sheep Comics e pubblica il graphic novel Blood Washing; nel 2012 vince il Premio Cometa con il fumetto sci-fi Lunaris (Alessandro Napolitano/Claudio Fallani). Pubblica tavole su Dimensione Cosmica, Andromeda e sulla webzine Cose da Altri Mondi, collaborando con riviste come Skan magazine e Knife, su cui illustra il fumetto Polvere (A. Napolitano). Disegna copertine per Nero Press, Il Foglio Letterario ed Edizioni Scudo, tra cui Caligine Mortale di Giovanni Mongini, secondo posto al premio Maurizio Carità della World SF per la miglior copertina di fantascienza. Nel 2020 cura la copertina dell'antologia I Miei Compagni di Viaggio di Mongini. Nel 2022 illustra la copertina dell’antologia Un’inquietante senzazione indefinibile (Oakmond), con il racconto vincitore del Premio Torre Crawford by Mario G e nel 2023 la copertina di Uomo in Mare!, antologia dell’edizione successiva del premio. Lo stesso anno inizia la versione illustrata di Situation Tragedy, cui seguono il poster della World SF 2021, l’imagerie dell’agenzia di comunicazione LiquidSky Agency, tavole per Wonderland, alcuni videoclip, oltre alla copertina del romanzo Buio in Scena e la versione illustrata del testo teatrale, il poster del Festival Premio Torre Crawford 2022 e la relativa mostra.

Una scoperta che promette di cambiare per sempre la storia della letteratura gotica e non solo.
Stevenson aveva vergato una prima versione della vicenda del Dottor Henry Jekyll e del suo doppio malvagio Edward Hyde, che poi diede alle fiamme dopo un diverbio con la moglie Fanny. Di quella versione è stata rinvenuta una copia inviata dalla stessa Fanny al poeta William Henley, come ci rivela la missiva riprodotta nell’introduzione del libro. Henley trasgredì all’ordine della moglie di Stevenson di bruciarla dopo la lettura, regalandoci così la possibilità di riscoprirla.
L’originale stesura del capolavoro di Stevenson però non è l’unica sorpresa che ci riserva Mario Gazzola. Hyde in Time, infatti, è una silloge composta da anche altri due romanzi brevi: Il lupo di Whitechapel, a firma del figliastro e a sua volta collaboratore di Stevenson, Samuel Lloyd Osbourne (1868-1947), e Hyde in time, del nipote Samuel Osbourne II, oscuro personaggio di cui nessuno aveva mai saputo di una produzione letteraria.
Sono questi due seguiti ideali di Hyde e l’altro. Se nel Lupo di Whitechapel l’essenza malvagia di Hyde si sovrappone al personaggio storico di Jack lo Squartatore (possedendo tra gli altri il pittore Walter Sickert), in Hyde in time il malvagio Edward si rivela in un dialogo tra una giovane donna e il suo psicanalista, nella Londra contemporanea.
Il volume si avvale anche del prezioso lavoro di Roberta Guardascione che ha incastonato nei testi riportati alla luce da Gazzola le incisioni ottocentesche di Jane Mason (per Stevenson), un ciclo di tele del Sickert anch’esse sconosciute (relative al Lupo di Whitechapel), per finire con gli accecanti lampi del surrealismo sauvage di Eddie Jones (per Hyde in Time).

In questo libro riuniti i tre manoscritti ritrovati:

Hyde e l’altro
di Robert Louis Stevenson
(La prima versione, finora ritenuta perduta per sempre, del capolavoro di Stevenson “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde”.)

Il lupo di Whitechapel
di Samuel Lloyd Osbourne
(La rivincita di Hyde nei panni di Jack lo Squartatore. Lo sconosciuto seguito di “Hyde e l’altro”, scritto dal figliastro di Stevenson.)

Hyde in Time
di Samuel Osbourne II
(L’inedito capitolo finale della storia di Hyde, uscito dalla penna dell’ultimo Osburne, vissuto fino al 2006.)

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